La ristrutturazione del bagno può generare spese volte alla detrazioni fiscali 2016: in questo caso, si tratta di manutenzione straordinaria, le cui spese possono essere detratte per il 50%.

Quando si parla di lavori di ristrutturazione straordinaria per l’ambiente bagno, si intendono opere come modifiche di diversa entità alla rete idrica, spostamento tramezze, rifacimento dell’impianto idrosanitario oppure di quello elettrico, ma anche adeguamento dello spazio per le necessità di una persona disabile.

A questi, si aggiungono la realizzazione di un controsoffitto, di lucernari oppure di un sistema di ventilazione, la coibentazione, la sostituzione della caldaia, il risanamento di vecchi muri e murature e la sostituzione degli infissi.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria (come la sostituzione della rubinetteria, dei sanitari o delle piastrelle, la tinteggiatura, la sostituzione della vasca da bagno con il box doccia etc.), essa non è soggetta alla suddetta detrazione fiscale del 50%.

Questo, però, è da verificarsi, in quanto essa può benificiarvi se abbinata ad interventi di manutenzione straordinaria, come quelli visti in precedenza.

Infine, la detrazione fiscale al 50% si applica anche nel caso si voglia costruire un secondo bagno in casa, ma senza realizzare un ampliamento dell’edificio stesso, ma sfruttando il perimetro a disposizione.

Gli interventi di ristrutturazione ovvero manutenzione straordinaria, poi, possono generare anche il bonus mobili, che porta alla detrazione fiscale, sempre del 50%, delle spese sostenute per l’acquisto di mobili per il bagno.

Ma non solo: infatti, il bonus mobili sull’arredamento da bagno può realizzarsi a partire anche dalla ristrutturazione di altri parti dell’edificio, da intendesri come interventi di risanamento conservativo, restauro, ristrutturazione edilizia etc.

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