Il 22 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua: in questo frangente, Aqua Italia ha commissionato un sondaggio dagli interessanti risultati, ossia gli Italiani preferiscono l’acqua di rubinetto da quella in bottiglia.

Il report evidenzia che il 44% dei nostri connazionali dichiara di bere sempre, o quasi sempre, l’acqua del rubinetto, che viene comunque preferita da quasi il 72% degli intervistati.

Perché questa inversione di tendenza? Le risposte possono essere molteplici, non ultimo il diffondersi sul territorio nazionale di chioschi e casette dell’acqua.

Allo stesso modo, il 30% di coloro che hanno partecipato all’intervista dichiara di preferire l’acqua del rubinetto per comodità, il 26% perché viene giudicata più buona, il 20% perché più sicura ed il 17% perché più economica di quella in bottiglia.

In termini di eco-sostenibilità, l’acqua del rubinetto, naturalmente, consente la diminuzioni dell’uso di plastica e la riduzione delle emissioni di gas serra, la quali sono correlate alla produzione, al trasporto ed allo smaltimento di bottiglie in PET.

Eppure, l’accezione green vede solo l’11% degli Italiani dichiarare di non acquistare l’acqua in bottiglia per motivi ambientali.

Infine, non sempre gli Italiani i trovano a loro agio in ristoranti e pubblici esercizi, in quanto solo il 22% chiede acqua trattata con attrezzature per la microfiltrazione, mentre la maggioranza (uno su due proponderebbe per questa soluzione) vorrebbe che l’alternativa alla bottiglia d’acqua classica fosse presentata da camerieri e ristoratori.

Nota positiva, però, è il trend positivo che emerge con un aumento del 22%, dal 2010, degli Italiani che chiedono acqua del rubinetto al ristorante.

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