Negli ultimi anni, si è spesso ribadito che la stampa 3D sarà il prossimo grande passo (disgregatore) nel settore della progettazione e della costruzione: gli architetti, gli ingegneri ed i progettisti si stanno già rivolgendo a processi produttivi rivoluzionari e additivi per eliminare in poco tempo le versioni tattili dei modelli CAD.

Ora, il potenziale per manifestare oggetti reali in questo modo si sta muovendo oltre la modellazione architettonica, poiché la tecnologia è sfruttata anche per i prodotti di base per la casa, come, guarda caso, i rubinetti.

American Standard è una società che sta spingendo i confini della stampa 3D verso il futuro dell progettazione del rubinetto: un anno fa, come visto, hanno creato tre rubinetti metallici unici per la loro linea di lusso DXV, utilizzando la sinterizzazione laser diretta del metallo (DMLS), un metodo senza macchia che dà luogo a funzioni complesse e integrate su oggetti standard: i risultati, seppur costosi, svelano la probabilità che la stampa a 3D abbia un posto nella creazione di prodotti di casa quotidiani.

Perché il rubinetto moderno, sebbene fonte di funzionalità primaria per l’acqua, non può essere innovativo e bello ? Questo è il pensiero dietro a Vibrato, Trope e Shadowbrook, la collezione di rubinetteria a 3D stampata da DXV, che ha debuttato al salone Kitchen & Bath Industry Show dello scorso anno.

Mentre il corpo del rubinetto tradizionalmente realizzato è costituito in genere da metalli multipli, i rubinetti di DXV sono costituiti da un unico materiale omogeneo, che li rendono altrettanto resistenti, quanto i loro predecessori.

Questo è in gran parte grazie alla precisione del processo produttivo DMLS, originariamente utilizzato nell’industria aerospaziale e medica per la creazione di strumenti e parti complicati: questa tecnica riduce i costi di fabbricazione e consente la facile produzione di nuovi disegni all’interno della produzione industriale; senza la necessità di stampi o macchine tradizionali, il processo dal primo schizzo al prodotto finale è molto più veloce.

Per costruire le forme dettagliate dei rubinetti DXV, uno strato superficiale di polvere metallica si diffonde sul letto di stampa, mentre un fascio laser guidato da computer scioglie la polvere sotto elevato calore e pressione in un blocco solido: ci vorranno, comunque, parecchie ore, poiché singole sezioni trasversali del disegno sono sinterizzate a 40 micron per portata della polvere.

Una volta stampato, il prodotto viene rifinito a mano per rivelare la sua forma finale, dopo la patina morbida che si sviluppa su aspetto argentato antico: in totale, ci vogliono circa 24 ore per creare uno dei rubinetti stampati in 3D di DXV.

Come i disegni tradizionali, ognuno di questi rubinetti presenta un nucleo da 8 pollici e una cartuccia a valvola a disco in ceramica – una caratteristica di American Standard: essi producono singolarmente una portata massima di 1,2 galloni al minuto e soddisfano la certificazione WaterSense nell’ambito dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (ENPA), usando un getto d’acqua del 45 per cento inferiore rispetto ai rubinetti standard.