La 55esima edizione del Salone Internazionale del Mobile, che si è tenuta a Milano nei mesi scorsi, ha messo in evidenza una nuova visione ed una nuova interpretazione dell’ambiente bagno, soprattuto dal punto di vista del design, tanto degli arredi quanto delle rubinetterie.

La sezione dedicata “Salone del Bagno” vede una nuova tendenza del suddetto locale, non più descritto come servizio, ma un vero e proprio salotto per il corpo.

Secondo gli architetti dall’esperienza ventennale come Ludovica+Roberto Palomba, l’ambiente bagno del futuro ha dimensioni ridotte, un luogo più intimo dalle innovazioni tecnologiche più avanzate, in cui rifugiarsi e sentirsi a proprio agio, se non coccolati.

Il bagno 2.0, quindi, è un lugo caldo, dalle dimensioni ridotte e con pochi elementi e suppellettili, di cui alcuni, come ad esempio, lampade o portasciugamani, a creare desiderabile profondità e volume del luogo, dall’accento iconico, estremamente essenziale ed ordinato.

Per cui, per coloro che possono permetterselo, l’ambiente bagno diventa spurio di mobili od elettrodomestici (es. lavatrici), in modo da trasformarsi da una sorta di magazzino ad un intrigante “leaving” per il corpo.

Ovviamente, ciò non significa rinunciare completamente alle tecnologie, ma far sì che esse si armonizzino con gli arredi presenti, un’armonia derivante da garbo e discrezione stilistica.

Gli arredi su misura rispondono a questa esigenza di confortevole intimità anche a partire dalla leggerezza dei materiali impiegati: è il caso della Ceramica-Zaffiro o Saphir-Keramik, che è appunto una ceramica alleggerita che permette un design innovativo della zona lavabo.

L’ambiente bagno 2.0 è, poi, attento ad una politica ecosostenibile, in cui il risparmio idrico e quello energetico ne diventano protagonisti, anche in merito alla stessa produzione dei materiali impiegati.

Infatti, il Saphir-Keramik riduce del 40% l’utilizzo di acqua e di energia per produrlo, ottenendo una nuova ceramica, simile a quella tradizionale, ma più leggera, resistente e con meno necessità di smalto perché sia bianca.

L’evoluzione green del bagno, quindi, si osserva nella rubinetteria, in cui la riduzione dei consumi d’acqua e di energia è primaria, optando per un’elevata miscelazione di ossigeno al getto idrico, che, oltre a benefici economici, ha un’ottima funzione autopulente.

Infine, Ludovica+Roberto Palomba dichiarano, in merito a questa evoluzione in atto all’ambiente bagno, che diventa: “…una cellula protettiva che deve starci addosso come il vecchio maglione di cachemire del nonno. Deve essere informale, caldo, accogliente e avvolgente. Non a caso lo definisco così, il vecchio maglione di cachemire del nonno, perché è il luogo dove ti rifugi quando vuoi stare bene, quando hai bisogno di coccole”.