Il Monitor dei Distretti del Piemonte ha appena rilasciato uno studio in merito alle vendite estere ottenute nel primo trimestre del 2016, dai distretti piemontesi.

La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha rilevato i risultati estremamente positivi nell’export che sono stati ottenuti dal settore della rubinetteria e valvolame Cusio-Valsesia, che ha registrato un incremento del +2.2%, rispetto al primo trimestre del 2015.

Molto bene anche anche le macchine tessili di Biella, con +12.6%, il distretto del Caffè, confetterie e cioccolato torinese, con un +7.4% ed i Dolci di Alba e Cuneo, con +1%.

Il primo trimestre 2016, quindi, ha osservato un leggero incremento del +0.6% in merito alle esportazioni verso nuovi mercati, segnalando, al contempo, una buona evoluzione delle vendite verso Paesi come Stati Uniti, Francia e Germania.

Per quanto riguarda questa seconda parte dell’anno, poi, lo studio parla di un territorio export positivo per i distretti torinesi, grazie proprio alla spinta dei mercati europeri e statunitensi.

Al medesimo tempo, i mercati emergenti beneficeranno di una crescita globale, ottenuta dal recente rimbalzo delle quotazioni petrolifere, allentando le pressioni sulla bilancia del pagamenti.

Il mercato interno, allo stesso modo, condurrà una maggiore domanda interna per le imprese dei distretti, per quanto concerne sia i beni di investimento sia quelli di consumo.

Nel primo caso, essi favoriscono le piccole imprese che sono meno orientate all’export, mentre la domanda interna dei beni di consumo si rivelerà positiva conseguenza del miglior andamento del mercato del lavoro e, quindi, della ripresa del reddito disponibile.