La Rubinetteria Paini è un gruppo da 100 milioni l’anno di fatturato e con oltre 600 dipendenti: essa ha realizzato un nuovo stabilimento proprio accanto alla storica sede centrale di Pogno, pronto ad ospitare la nuova fabbrica.

Quest’ultima, con 40 addetti, ha il compito di produrre i nuovi rubinetti Ikea, 200mila pezzi che sono destinati al mercato mondiale.

Il nuovo stabilimento è atto alla produzione di tre linee ad altissima automazione, proprio per la costruzione di rubinetteria Ikea, di cui, alle stesso tempo, impiega i colori rappresentanti, ossia il giallo ed il blu.

Paini si è aggiudicata le commesse per il colosso svedese, il quale ammira la tecnica, la creatività del design e l’organizzazione “tedesca” del marchio italiano: tutto ciò ha permesso alla Rubinetteria Paini di sbaragliare la concorrenza dei nuovi grandi produttori cinesi.

Il nuovo stabilimento di Pogno è già funzionante, pronto a raggiungere presto il pieno regime di tremila pezzi al giorno, rubinetti che si potranno trovare nei centri Ikea del mondo, da Toronto a Melbourne.

Ikea, comunque, presenta un protocollo rigido e vincolante dalle regole ferree, affinché l’intera filiera produttiva sia perfetta: ogni due settimane, ispettori della grande realtà svedese vengono a Pogno per conttrollare e verificare minuziosamente la rubinetteria ed i processi produttivi.

Infatti, lavorare per Ikea significa applicare parametri ben precisi, compresi la qualità di vita di fabbrica ed il rispetto per l’ambiente: per questo, la nuova fabbrica utilizza luci a led, mentre nuovi pannelli solari saranno installati per la sua autosufficienza energetica.

L’imprenditore Marco Paini ha dichiarato: “Per noi Ikea è il cliente più importante, è un grande onore essere gli unici produttori europei di rubinetteria che lavorano per questo marchio che è una icona mondiale. Credo che ci abbiano scelti perché uniamo a una grande capacità produttiva uno standard molto elevato di qualità. Lavorare con Ikea è molto stimolante, ci ha insegnato una nuova organizzazione, il rispetto massimo per l’ambiente e per i lavoratori: è una filosofia di vita che entra in fabbrica”.