Risparmiare acqua è un imperativo in cucina: per questo i rubinetti miscelatori dell’ambiente devono dimostrarsi totally green, soprattutto dove il bene primario ha un impiego molto intenso, tanto per le preparazioni culinarie quanto per la pulizia.

In merito alla tipologia, il modello più diffuso di rubinetto da cucina è il miscelatore monocomando, la cui leva permette un mix ideale di acqua calda ed acqua fredda.

Le tipologie più moderne, proprio per una funzione sempre al top, possono avere bocca orientabile, corpo flessibile e snodabile ed una pratica doccetta estraibile: quest’ultima, come visto in precedenza, permette una pulizia accurata di ogni anfratto, oltre alla possibilità di riempire le pentole senza spostarle continuamente dal piano cottura.

Allo stesso modo, si è anche dibattuto del sistema abbattibile del miscelatore da cucina, ossia la sua capacità di potersi piegare e stendere qualora il lavello sia disposto, per motivi di spazio, sotto la finestra.

Prima di decantare il focus di tecnologia eco-sostenibile, per ciò che concerne il design, i rubinetti per la cucina sono realizzati in acciaio inox nella gran totalità dei casi, scegliendo tra diverse finiture che vanno dal classico rivestimento cromato a soluzioni lucide, satinate od opache, senza tralasciare l’alternativa di colori glamour come il bianco ed il nero.

Ora, l’innovazione tecnologia e green sta che nel fatto che i moderni miscelatori da cucina sono dotati di limitatore di flusso e di limitatore di temperatura: il primo consente il risparmio idrico impedendo un dispendio eccessivo, il secondo evita lo spreco di acqua calda.

Ultimamente, poi, sia per un’evoluzone più confortevole sia per evitare lo scorrere inutile dell’acqua nel tentativo di aprire e chiudere l’apposita leva, i nuovi modelli si prodigano per un’interessante tecnologia touchless: il flusso si attiva o si chiude solo sfiorando una parte del rubinetto, come il corpo o la bocca di erogazione.

A tale proposto, una via di mezzo socialmente conosciuta è il dispositivo a pedale: qui la tecnologia è meccanica, invece che elettronica, ma il principio resta identico, ovvero non toccare con le mani il rubinetto, non sporcandolo e non sprecando acqua nel pulirlo continuamente.